San Francisco è
la più bella città d'America, New York a parte. Con le sue strade
ripide (pendenze oltre il 30 per cento) che salgono e scendono per
43 colline, le sue case vittoriane (più di 13 mila) e tutti quei
capannoni industriali restaurati e trasformati in locali alla moda,
è una metropoli di grande
fascino dove vecchio e nuovo convivono. Il
turista ci arriva perché attratto dal mito della beat generation o da
quello degli hippie. Ma una volta sul posto si rende conto che,
mezzo secolo dopo la lettura pubblica di Howl (Urlo, 1955) di Allen
Ginsberg, a parte un paio di vicoli dedicati a Jack Kerouac e
Ginsberg e al City Lights Bookstore di Ferlinghetti, della beat
generation si sono perse le tracce
San Francisco è la più bella città
d'America, New York a parte.
Con
le sue strade ripide (pendenze oltre il 30 per cento) che salgono e
scendono per 43 colline, le sue case vittoriane (più di 13 mila) e
tutti quei capannoni industriali restaurati e trasformati in locali
alla moda, è una metropoli di grande fascino dove vecchio e nuovo
convivono.
Il turista ci arriva perché attratto dal mito della
beat generation
o da quello degli
hippie.
Ma una volta sul posto si rende conto che, mezzo secolo dopo la
lettura pubblica di
Howl
(Urlo, 1955) di
Allen Ginsberg,
a
parte un paio di vicoli dedicati a
Jack Kerouac e
Ginsberg e al City Lights Bookstore di Ferlinghetti, della
beat generation si sono perse le tracce. E labili indizi rimangono
anche dell'epoca hippie.
Si possono fotografare le case in cui vissero i
Grateful Dead,
i Jefferson Airplane o Janis Joplin, ma tutto il resto è
paccottiglia. Dove c'è il cartello stradale dell'incrocio
tra Haight St.
e Ashbury St. (quello della celebre foto con i Grateful Dead)
ora hanno aperto un negozio di Gap.
Eppure San Francisco non ha perso la sua anima ribelle e colta.
Dalle parti di Union Square è nata la Generazione Y, quella che non
ha mai approvato la guerra all'Iraq e che dopo la rielezione di Bush
è scesa in piazza coniando slogan come
"Shame on us"
(la vergogna su di noi). In città
John Kerry
ha preso l'83 per cento dei voti. E il movimento per i
diritti degli omosessuali è più forte che mai: i gay dichiarati sono
più di 80 mila, oltre il 10 per cento della popolazione. Ci sono
interi quartieri, come Castro o Polk Gulch, dove la bandiera
arcobaleno sventola ovunque. E non è raro imbattersi nelle
Sisters of Perpetual Indulgence (suore
della
perpetua indulgenza), un'associazione anticlericale. I suoi iscritti
vanno in giro vestiti da suore a propagandare il sesso sicuro e a
informare sull'Aids.
Nel suo Dna San
Francisco ha una forte teatralità. Da sempre. Proprio qui
sono partite le mode dei blue jeans, delle mountain bike e delle
cameriere in topless. Era il 1964. Nel 2005 il consiglio comunale ha
varato una legge draconiana contro il fumo: dal primo luglio non si
potrà fumare nei parchi, nelle piazze e negli impianti sportivi. Un
colpo mortale alla leggendaria tolleranza di Frisco? |