elenco articoli

 

Le reti

Esistono molte reti, da quelle tradizionali dei pescatori a quelle televisive. Nella fattispecie però, oggi, desidero parlare di due reti molto particolari. La prima è la rete dei concessionari Harley-Davidson. Sono circa una cinquantina sparsi sul territorio nazionale, anche se maggiormente concentrati nel nord Italia, e contano circa 400 addetti che con le loro famiglie vivono di questo lavoro. La seconda rete invece è quella virtuale per eccellenza, la rete internet, dove su alcuni forum, blog e siti vari si riuniscono milioni di utenti tra i quali anche molti riders, bikers, motociclisti vari o presunti tali. Ebbene negli ultimi tempi e soprattutto in alcuni indirizzi (quelli preceduti dal www. per intenderci) per alcuni saccenti motociclisti è divenuto sport nazionale prediletto la critica al concessionario. Sino ad ora nessun concessionario o addetto ai lavori si è mai preso la briga di rispondere tono su tono a questa accolita di persone, ribattendo le loro argomentazioni. Sono personalmente molto stanco di sentirmi dire che i concessionari sono dei bastardi, ladri, approfittatori, stronzi, dediti solo ai loro sporchi guadagni e a truffare gli ignari motociclisti (nella stragrande maggioranza arrivati ieri) con prezzi agghiaccianti al punto tale che l’antitrust sembra stia provvedendo a condannare il cartello nascente. Se sapete quale è il segreto per far risparmiare tutti, badate bene, provvedendo a far guadagnare la concessionaria che non è una onlus ma una attività che deve e sottolineo deve generare reddito, non dovete far altro che diventare concessionari, quindi invece che perdere tempo ad inveire contro di loro divenite uno di loro. Il gioco è molto semplice, investite uno virgola cinque milioni di euro per acquistare l’immobile, strutturarlo a norma, riempirne i magazzini, il salone, l’officina, pagare tutti i balzelli che lo Stato impone, assumete il personale e poi aprite i battenti. Da quel momento in poi forse la vostra valutazione della cosa sarà differente e sicuramente più completa. Gentili lettori non dimenticate che quasi tutti gli addetti ai lavori sono stati a loro volta anche clienti, visto che molti di essi sono appassionati del marchio americano. La critica che più spesso viene mossa è quella inerente i prezzi applicati dai dealer, tra l’altro prezzi consigliati al pubblico da un apposito listino che quasi tutti applicano coscienziosamente. “cazzo ma come è possibile pagare un tagliando 200,00€ quando al massimo di materiali ce ne saranno per 85€?”. Signori i conti non si fanno senza l’oste, quindi una volta divenuti osti anche voi saprete che, oltre ai materiali utilizzati per fare il tagliando vi sono anche i costi aggiuntivi, delle stronzate quali, il costo orario del meccanico (già anche lui ha uno stipendio), i costi di ammortamento degli attrezzi utilizzati, i ponti su cui posizionano le vostre moto, la luce, l’acqua, l’energia elettrica (quella stessa che consumano per farvi attendere al caldo del riscaldamento o al fresco dell’aria condizionata mentre siete in negozio), l’ICI, la tassa sui rifiuti solidi urbani, tutte le tasse applicate sui guadagni (credo che tutti voi esigiate fattura o scontrino fiscale al termine del lavoro), nonché la tassa per lo smaltimento dei rifiuti speciali (i vostri oli esausti non vengono scaricati nella rete fognaria, così come i ferodi delle pastiglie freni o le batterie, lo smaltimento dei pneumatici) ma vengono ritirate da apposite ditte che hanno dei costi vi assicuro non proprio leggerissimi e che vanno spalmati sui vari lavori eseguiti dall’officina. Detto questo il rimbrotto successivo è che se me lo faccio io in casa mia spendo meno, cazzo hai ragione, anche un piatto di pasta a casa tua costa meno che in una trattoria, e ancor meno in un bel ristorante…..ergo la sostanza è mangiare ma se si mangia meglio ed in un bel posto forse la cosa è differente. Ultima parentesi che voglio aprire è quella circa l’essere stronzi, quasi tutti gli addetti ai lavori (io per primo naturalmente, ma stronzo lo sono per davvero) risultano essere dei veri stronzi nei confronti degli utenti. Incredibile oltre 400 persone non sanno come comportarsi, sono arroganti e normalmente per abitudine trattano male la loro clientela. A volte mi piacerebbe raccontarvi di come molti clienti si atteggiano nelle concessionarie, i nostri saccenti amici che ci insegnano il nostro mestiere e che prima di dirti ciao riescono a chiederti uno sconto su qualcosa che forse compreranno, così tanto per farsi un’idea. Sono quegli stessi clienti che sanno come comprare negli Stati Uniti e poi vengono da te chiedendo di montargli quell’accessorio (che sai li l’ho pagato la metà), a loro vorrei dire che potremmo andare a cena insieme una sera in un ristorante, io porto il vino, voi portate gli antipasti, sapete acquistati al supermercato costano meno. Per chiudere questo mio noioso scritto mi viene però voglia di lasciarvi un ultimo pensiero: la prossima volta che andate in quella bella gelateria, un po’ fuori mano, dove fanno quel gelato strepitoso, mentre leccate il vostro cono da 2,5 € sappiate che all’esercente i costi del prodotto forse non arrivano a 30 centesimi. Adesso aprite un blog e spaccate i gabbasisi ai gelatai.

P.S. penso che tutti voi tra l'altro siate andati da questo o quel concessionario per gli open day, avrete probabilmente provato le moto messe a disposizione dal dealer. Per doverosa conoscenza vi comunico che il dealer le moto le ha comprate, immatricolate, assicurate, messe in strada, solo per farvele provare. Inoltre ha accettato il rischio dei danni e dell'usura del mezzo che ovviamente dovrà scontare quando le rivenderà. Ma tutto questo non importa.